Brevi cenni storici
Il Castello sorge sul monte Cidneo al centro della città di Brescia.
Copre un'area di circa 75000 metri quadrati ed è stato realizzato su un antico insediamento di culto romano.
Si tratta di una fortezza esclusivamente di tipo militare ed ha subito nei secoli numerose trasformazioni, anche radicali, principalmente ad opera dei Visconti, dei Veneziani e dei Francesi.
Nasce quindi nel 1337 ad opera dei Visconti che certamente ampliano e modificano la rocca preesistente. Alcuni manufatti, oggi ancora visibili, risalgono infatti al I, al V e all' XI secolo d.c.
I Veneziani alla fine del '400 sostituiscono e/o affiancano alle torri a base quadrata di origine viscontea, torri a base circolare più imponenti delle precedenti.
I Francesi, tra il 1509 e il 1512, realizzano due bastioni (di questi, oggi solo uno è parzialmente visibile) ed effettuano il restauro e la modifica della torre oggi detta appunto Torre dei Francesi.
I Veneziani, tornati nel 1516, realizzano durante il XVI e XVII secolo il Forte del Soccorso e gli imponenti Bastioni di S.Faustino, S.Marco. S.Pietro e della Pusterla.
Dal 1796, con Napoleone, il castello viene utilizzato come reclusorio militare.
Dal 1814 al 1859 gli Austriaci ne hanno il possesso fino a quando non vengono allontanati dalle forze Franco-Piemontesi.
All'inizio del '900, il Castello passa dall'amministrazione militare al Comune di Brescia.
Il Progetto di esplorazione
Queste vicessitudini e trasformazioni hanno comportato la chiusura ed il relativo abbandono di alcuni ambienti per ragioni strategiche militari ma anche per vecchie scelte, più o meno opinabili, di quando non era sentita, come oggi, la necessità di conservare gli edifici storici.
Molti ambienti sono quindi esplorabili solo utilizzando tecniche di tipo speleologico.
Altri ambienti, hanno aperture troppo piccole per il passaggio di una persona e, sia per ragioni pratiche (pareti spesse oltre il metro) che per ragioni di vincolo archeologico, non è possibile allargare o praticare fori nelle strutture murarie.
Ulteriore difficoltà è rappresentata dal fatto che spesso questi ambienti furono riempiti con materiale di riporto prima della definitiva chiusura.
Utilizzando così le fessure esistenti, generalmente fuciliere o fori di comunicazione per l'acqua, siamo riusciti ad introdurre una telecamera motorizzata che ci ha permesso di filmare gli ambienti fino ad ora nascosti e sconosciuti.
Sul sito dell' ASB - Associazione Speleologica Bresciana è possibile trovare maggiori informazioni riguardo la fortezza e le visite guidate effettuate da noi speleologi.
Gli ambienti esplorati
Vengono qui illustrati gli ambienti in programma e quelli dove fino ad ora sono state effettuate le indagini video ispettive.
Cliccate sull'immagine per vedere la mappa ingrandita e sui link a fianco per vedere le immagini e le descrizioni dei luoghi esplorati.